di alberto carolloNota: il presente articolo riporta alcune riflessioni personali dell'autore sull'editoria a pagamento. Non ha pertanto carattere di analisi descrittiva del fenomeno né tanto meno pretese di completezza.
Leggi la prima parte
Leggi la seconda parte Capita che dopo le presentazioni si vada a cena con l’autore di turno. E’ un momento di piacere e convivialità, dove si scambiano impressioni sulla serata, si vagliano i problemi tecnici affrontati, l’efficacia del relatore, la risposta del pubblico, e poi si finisce per parlare invariabilmente delle difficoltà che incontrano le iniziative culturali in zona e più in generale in Italia. Parlando di editoria, più di un autore (da chi pubblica per i grandi a chi esce in libreria con le piccole case indipendenti) esprime diversi motivi di insoddisfazione nel rapporto col proprio editore. C’è chi è seccato con l’ufficio stampa che batte la fiacca, chi rimprovera l’editore di non spingere abbastanza il prodotto o di tenere poco in considerazione il valore degli autori che ha in catalogo, chi lancia un j’accuse all’azienda megastore che ti fa uscire il libro anche dal tabacchino sotto casa, per una settimana, poi scompari dagli scaffali e buona notte al secchio. Riguardo all’editoria a pagamento, tutti la stigmatizzano ma – credetemi – non ho ancora trovato uno scrittore (anche tra coloro che contatto via mail o telefono per recensioni, interviste e compagnia bella) che entrando in argomento mi dica: “Sì. Ho pagato un contributo per pubblicare con…” Mi accontenterei anche di “All’inizio carriera ho pagato un contributo a un editore. E’ stata un’opportunità per…”.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 22 Giugno 2009 22:39 |
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di Aurora Dal Maso Per salutarvi prima della pausa estiva, abbiamo chiuso in bellezza con lo scrittore Mauro Covacich. Si è parlato di “Amore Contro” rieditato da Einaudi, già pubblicato da Mondadori nel 2001, “un intreccio di pericolose relazioni fra una donna attratta da chi l’ha violata bambina, la sorella (maga), un ragazzo solo, emarginato e digiuno d’amore”. Ricordiamo anche “Prima di sparire” (Einaudi, 2008) che s’inserisce nella “Trilogia delle stelle” di cui fa parte “A perdifiato” (Mondadori, 2003) a quanto pare il libro più amato. Un ringraziamento all’imprescindibile Alberto della Rovere, all’Associazione culturale “Maestrale”, alla libreria Mondadori di Vicenza e a chi ci ha seguito in questi mesi.
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di alberto carollo
Nota: il presente articolo riporta alcune riflessioni personali dell'autore sull'editoria a pagamento. Non ha pertanto carattere di analisi descrittiva del fenomeno né tanto meno pretese di completezza. 
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Qualche anno addietro, terminato di scrivere un romanzo - con la presunzione che potesse avere un qualche valore -, ho deciso di spedirlo a vari editori. I tempi di lettura del manoscritto sono stati in certi casi biblici, e ho ottenuto risposte anche a distanza di due, tre anni. Molte le letterine pre-confezionate “La ringraziamo ma al momento non rientra nella nostra linea editoriale”; altre più circostanziate ma uguali nella sostanza. In molti casi il manoscritto è un messaggio nella bottiglia, e il naufrago attende invano che qualcuno si manifesti, che arrivi a salvarlo dal suo isolamento.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Giugno 2009 08:46 |
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di Aurora Dal Maso Sabato 23 maggio presso la libreria Mondadori di Vicenza, CaRtaCaNta ha ospitato lo scrittore Alberto Garlini. Nato nel 1969, curatore del Festival Letterario Pordenonelegge, ha pubblicato, tra gli altri, Fútbol bailado (Sironi, 2004) ambientato nel 1975 in cui la figura di Pasolini è centrale. Al centro della nostra chiacchierata, “Tutto il mondo ha voglia di ballare” (Mondadori, 2007), storia di un’amicizia tra Roberto e Riccardo, Chiara e Pier Vittorio Tondelli, scrittore cult degli anni Ottanta, “Anni allegri, forse futili, ma brevi”. In veste di presentatore, Alberto della Rovere.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 29 Maggio 2009 21:51 |
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di alberto carollo
Nota: il presente articolo riporta alcune riflessioni personali dell'autore sull'editoria a pagamento. Non ha pertanto carattere di analisi descrittiva del fenomeno né tanto meno pretese di completezza.

Qualche tempo fa ero al telefono con un amico. “Non metto più le mie recensioni in quel portale”, diceva. “Mi sono accapigliato con il dominus su questa storia di chi ha pagato chi e non c’è stato verso di intenderci!”. Il mio amico si riferiva a una questione “bastarda”, croce e delizia di tanti addetti ai lavori: l’editoria a pagamento. Il dominus del sito aveva adottato una linea decisa: il suo portale non avrebbe più ospitato recensioni e interviste che divulgassero autori che hanno pubblicato con contributo e, in quest’ottica, aveva rifiutato al mio amico la pubblicazione di alcuni pezzi “sospetti”.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Maggio 2009 08:01 |
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Gli eventi CaRtaCaNta ************** in collaborazione con l'Associazione culturale Maestrale giovedì 04 giugno ore 21.00 presso Libreria Mondadori Quarto potere Piazza delle Erbe 9/A - VICENZA (clicca per la mappa) presentazione del libro  | L'amore contro
di Mauro Covacich
Einaudi | Un intreccio di pericolose contrarie relazioni fra una donna attratta da chi l'ha violata bambina, la sorella (maga), un ragazzo solo, emarginato e digiuno d'amore. Nello scenario del Nord est, irreversibilmente condotti ad un inesorabile destino, fra una operazione di spurgo ed un allevamento di struzzi, nel segno della intrinseca "intelligenza delle cose". |
Dialogherà con l’autore Alberto della Rovere, redattore di CaRtaCaNta clicca qui per visualizzare la locandina
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Maggio 2009 22:04 |
Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa appassionata monografia del "Sergente"
Mario Rigoni Stern. Le stagioni di un uomo di Renzo Montagnoli

"Mi sarebbe piaciuto conoscere di persona Mario Rigoni Stern, sarebbe stato un mio grande desiderio sedermi davanti a lui e guardarlo negli occhi."
1° Novembre 1921 – 16 giugno 2008. Sono queste due date che nel registro del tempo identificano la nascita e la morte di uno dei più grandi narratori che abbia avuto il nostro paese. Mario Rigoni Stern ha vissuto in questo periodo le stagioni della natura e quelle dell’uomo, così simili tranne per il fatto che prime si ripetono, mentre le altre rappresentano la parabola dell’esistenza. Mai come in lui si è potuto riscontrare l’identità fra uomo e natura, mai come in lui i romanzi e i racconti sono stati una lunga, attenta e riflessiva autobiografia. Profondamente legato alla sua terra natia, a quell’altopiano dei Sette Comuni a cui pervennero i suoi avi Cimbri molti secoli fa, ne è stato il cantore e l’araldo, lo storico popolare e il consacratore delle tradizioni.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Maggio 2009 08:29 |
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