14

Mar

2012

L'arte del piano B alla "Quarto potere"

Gli eventi CaRtaCaNta

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venerdì 23 marzo 2012 ore 18.00

presso Libreria Mondadori Quarto potere

Contrà Pusterla, 14 - VICENZA (clicca per la mappa)


Oggetto: presentazione L'ARTE DEL PIANO B. Un libro strategico
di Gianfranco Franchi

dialogano con l'autore Marina Monego e Alberto Carollo

L'arte del piano B coverL'arte del piano B. Un libro strategico (Edizioni Piano B, Prato, 2011, pp. 160, € 13,50;
ISBN 978-88-96665-35-0 , collana Zeitgeist, saggistica)

L’arte del Piano B. Un libro strategico è il nuovo libro di Gianfranco Franchi.
L’arte del Piano B è la capacità di dare una svolta, di dare un senso alla propria vita, di individuare le proprie priorità e avere il coraggio di realizzarle, fino in fondo, anche se questo significa porsi contro l’ordine costituito che ci vuole tutti inquadrati e produttivi. L’arte del Piano B è la lucidità di capire che le cose non possono continuare in questo modo, che è necessario cambiare, rimettersi in discussione e magari scalare marcia – individuare quello che è davvero importante per la nostra felicità e perseguirlo fino in fondo: ed ecco che scatta il Piano B.
In questi tristi Anni Dieci del Ventunesimo secolo iniziato così male, zeppi di guerre, crisi economiche, spirituali e d’identità, ognuno deve avere pronto il proprio Piano B, e metterlo in atto con il giusto tempismo.
Franchi descrive gli uomini e le donne del Piano B – sono in mezzo a noi, e ognuno di noi ne conosce qualcuno – ci illustra il loro nuovo modo di vivere, le loro passioni e i loro segreti, spingendoci allegramente ad avere il coraggio di seguire il loro esempio.

Gianfranco Franchi (Trieste, 1978), letterato romano di sangue giuliano, austriaco e istriano, ha pubblicato in narrativa Monteverde (Castelvecchi, 2009), Disorder e Pagano (Il Foglio Letterario, 2006, 2007); in saggistica, Radiohead. A Kid (Arcana, 2009); in poesia, L’inadempienza (Il Foglio Letterario, 2008). Anima il popolare portale di comunicazione letteraria e dello spettacolo Lankelot dal 2003. Nella vita di tutti i giorni è un consulente editoriale, uno scout e un critico letterario. Per ora.

 

15

Feb

2012

Lorenzo.Lettera a mio figlio

CaRtaCaNta consiglia

 

mario neri locandina

Ultimo aggiornamento Mercoledì 15 Febbraio 2012 20:45
 

27

Nov

2011

Da dove viene il vento
CaRtaCaNta consiglia

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giovedì 1 dicembre 2011 ore 21.00

presso Libreria Mondadori Quarto potere

Contrà Pusterla, 14 - VICENZA (clicca per la mappa)

 

Mariolina Venezia, Da dove viene il vento (Einaudi Collana I Coralli)

Da dove viene il ventoDora e Salvatore, entrambi originari del Sud, verso la fine degli anni Settanta s'incontrano a Padova, all'università. Condividono ideali e battaglie politiche, s'innamorano, stanno insieme, con tutte le contraddizioni della loro generazione. Si rivedono poi a distanza di vent'anni, in una Padova abbrutita dal miracolo del Nordest, dove i delusi si consolano giocando in borsa. Anche loro sono cambiati, ma la passione rinasce, diventa un'ossessione erotica, una dipendenza in mezzo ad altre dipendenze, che cercano di coprire il vuoto lasciato dalla fine dei sogni. Le vicende di Dora e Salvatore s'intrecciano con quelle del berbero Idir, che attraversa i tanti lager di un Bel Paese solo apparentemente civile, fuggendo da una storia che noi scopriremo insieme a lui un po' alla volta. I loro pensieri entrano in risonanza con quelli di un astronauta sospeso nello spazio mentre il suo Paese, sotto di lui, smette di esistere, e con quelli di un altro uomo, vissuto tanto tempo prima, che con la sua scommessa ha cambiato il nostro modo di stare al mondo. Perché le parole, le idee, i sentimenti sono un bene comune che scavalca il tempo e lo spazio, e le storie degli uomini sono legate una all'altra da infiniti nodi. Cosi tutto corre fino a un appuntamento col destino dove è in gioco la vita e il suo senso. Un romanzo intenso e coinvolgente, la storia di un'ossessione amorosa ma anche artistica, un viaggio alla scoperta delle nostre emozioni.

Mariolina Venezia è nata a Matera e vive a Roma. Ha pubblicato alcuni libri di poesie in Francia e, per Einaudi, i romanzi Mille anni che sto qui, vincitore del Premio Campiello 2007, Come piante tra i sassi (2009), la raccolta di racconti Altri miracoli (Theoria 1998, Einaudi 2009) e Da dove viene il vento (2011).

Dialoga con l'autrice: Alberto della Rovere

Ultimo aggiornamento Domenica 27 Novembre 2011 22:04
 

19

Ott

2011

Umberto Fiori alla "Quarto potere"

Una passeggiata affacciandosi alla bella vista offerta dai versi di Umberto Fiori, dagli esordi sino all'ultima silloge 'Voi'

voi_coverUmberto Fiori, nato a Sarzana nel 1949, dal 1954 vive a Milano, dove si laurea in Filosofia. Dal giugno del 1973 ha fatto parte, come cantante e autore, degli Stormy six, gruppo storico del rock italiano, con lavori come 'Un biglietto del tram' (1975), 'L'apprendista' (1977), 'Macchina maccheronica' (1980) . In seguito ha collaborato con il compositore Luca Francesconi (per il quale ha redatto due libretti d’opera, 'Scene' e 'Ballata', oltre che il radiodramma 'In ostaggio' ed il ciclo 'Radio-lied', affidato a Moni Ovadia), con il fotografo Giovanni Chiaramonte e con i videoartisti di Studio Azzurro. E' autore di saggi e interventi critici sulla musica ('Scrivere con la voce. Canzone, rock e poesia', 2003) e sulla letteratura ('La poesia è un fischio. Saggi 1986 - 2006', 2007), oltre che di un romanzo breve ('La vera storia di Boy Bantàm raccontata dal suo scopritore, il professor Amos Merli', 2007). Ha pubblicato numerose raccolte poetiche, fra cui: 'Case' (S. Marco dei Giustiniani, 1986), testo confluito poi in 'Esempi' (Marcos y marcos, 1992), quindi 'Chiarimenti' (Marcos y Marcos, 1995), la plaquette 'Parlare al muro' (Marcos y Marcos, con immagini del pittore Marco Petrus, 1996), 'La bella vista' (Marcos y Marcos, 2002), sino a 'Voi' (Mondadori, collana 'Lo specchio', 2009). Tradotto in varie lingue, ai suoi testi sono dedicate una antologia in inglese (Terminus, Dublino, 1998) ed una in serbo (Govoriti zidu, Belgrado, 2001).

l'autore sarà ospite della libreria Mondadori Quarto potere, Contrà Pusterla 14, Vicenza
sabato 22 ottobre alle ore 19.30

Con il patrocinio del Comune di Vicenza - Assessorato alla Cultura', nell'ambito della rassegna
La notte dei libri, Le stanze di Malombra, Vicenza, 21 e 22 ottobre 2011.

Dialoga con l'ospite Alberto della Rovere di CaRtaCaNta

 

19

Ott

2011

Enrico Palandri alla "Do Rode"

La produzione letteraria di Enrico Palandri, da Boccalone a Primo Levi, parlando di storia e Storie'

palandri_coverEnrico Palandri, nato a Venezia nel 1956, dal 1980 si trasferisce a Londra, dove lavora come 'writer in residence' presso l’Università. Nel 1979 appare presso la casa editrice 'L'erba voglio' il suo romanzo d'esordio 'Boccalone' (ristampato nel 1988, nel 1997 e nel 2011 per Feltrinelli e Bompiani), grazie al quale ottiene un sorprendente successo di pubblico e di critica. Da allora è considerato uno degli iniziatori della stagione letteraria dei nuovi autori degli anni ’80.  Ha partecipato a diversi programmi radiofonici per la RAI e la BBC, inoltre ha lavorato con Marco Bellocchio al film 'Diavolo in corpo', 1986. A Londra è stato per diversi anni istruttore linguistico di cantanti d’opera presso Covent Garden. Dal 2003 vive a Venezia, dove insegna Letteratura Italiana contemporanea presso Ca' Foscari: per l'Ateneo ha ideato eventi come 'Le 40 lingue a Ca' Foscari', una maratona di lettura in tutte le lingue insegnate presso l'università. Fra le sue opere di narrativa, tradotte all'estero, ricordiamo: 'Le pietre e il sale' (1986), 'La via del ritorno' (1990), 'Le colpevoli ambiguità di Herbert Markus' (1997), 'Angela prende il volo' (2000), 'L'altra sera' (2003), sino a 'I fratelli minori' (Bompiani, 2010).  Ha pubblicato molteplici racconti, articoli, poesie e saggi, fra cui: 'La deriva romantica. Ipotesi sulla letteratura e sulla scrittura' (2002) e 'Pier. Tondelli e la generazione' (2005). Recentemente ha curato per 'Mondadori Education' (collana 'Le Monnier università') il volume 'Primo Levi'.

l'autore sarà ospite della libreria Do Rode, Contrà Do Rode 29, 36100 Vicenza.
venerdì 21 ottobre alle ore 21

Con il patrocinio del Comune di Vicenza - Assessorato alla Cultura', nell'ambito della rassegna
La notte dei libri, Le stanze di Malombra, Vicenza, 21 e 22 ottobre 2011.

Dialoga con l'ospite Alberto della Rovere di CaRtaCaNta

Ultimo aggiornamento Mercoledì 19 Ottobre 2011 09:01
 

20

Set

2011

Intervista a Giulio Casale

"E intanto corre" – Intervista a GIULIO CASALE

di alberto della rovere

In occasione della imminente performance acustica a Vicenza, prevista presso ‘Radio Varsavia’ (contrà Piazza del Castello, 3/A), venerdì 23 settembre, ore: 21:30 (per informazioni in merito: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ), ho raccolto impressioni e pareri di Giulio Casale, per la cui (nutrita) biografia e (ricca) attività rimando a http://it.wikipedia.org/wiki/Giulio_Casale.

Della Rovere: Ben trovato, Giulio. E grazie per aver accettato l’idea dell’intervista.
Partirei da ‘Iniziazione’, il (felice) racconto edito da ‘Il Corriere del Veneto’, poche settimane or sono, e dal rimando a Goffredo Parise, vicentino (… non certo ‘di spirito’). Quello de ‘I sillabari’ e de ‘Il ragazzo morto e le comete’: lo avverto, pure pensando ai Tuoi testi, come uno dei numi tutelari. Assieme a lui, una nutrita schiera altra di ‘irregolari’ della prosa, del teatro e dell’arte. Oltre che nella condotta: da Guido Piovene (ancora: un vicentino quanto meno atipico) e Giovanni Comisso, passando per Carmelo Bene e Giorgio Gaber, sino a Luciano Bianciardi (il manifesto: ‘La vita agra’), Romano Bilenchi e Walter Chiari, non a caso (credo) protagonista dello scritto menzionato. Condividi l’elenco?

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10

Lug

2011

Barocco amorale: intervista a Diego Conticello

Diego Conticello, Barocco amorale
(LietoColle - Collana Erato, 2010, € 13,00, SBN: 978-88-7848-592-1)

 

Alberto Carollo: Partiamo dal titolo di questa tua silloge, caro Diego. Conoscendoti so per certo ch’è un efficace quanto calzante biglietto da visita della tua poetica, ma cerchiamo di fornire qualche coordinata in più al lettore che ti voglia accostare. Il “Barocco” non allude solo alla tua formazione, alla tua provenienza geografica, ai tuoi studi su Lucio Piccolo. In quali accezioni qualifichi come “barocche” le tue composizioni? Per “amorale” alcuni commentatori rilevano che non sia da intendersi letteralmente, ma piuttosto un riferimento alla tematica amorosa come centralità del testo, peculiarmente anticonvenzionale e ri-codificata.

Vuoi fornirci qualche ulteriore precisazione al riguardo?

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