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Scopri i componenti di CaRtaCaNta
alberto della rovere ![]() Alberto della Rovere è individuo proteiforme e sfuggente per sua natura. Di lui esistono poche notizie biografiche e ancor più rare fotografie della sua infanzia e giovinezza, come negli emblematici casi di altri “grandi” (vedi Salinger e Pynchon). Di certo sappiamo che è in circolazione dal 1975. Dopo un periodo oscuro di cui non rimane traccia – alcuni ritengono non sia umano, ma una specie di cyborg le cui parti organiche sono state assemblate a partire da membra di scrittori e/o oratori passati a miglior vita – lo ritroviamo laureato in Filosofia nel 1999, con una tesi su “Vico e il mito”. Altro black-out sui suoi trascorsi affettivi (dopo qualche riferito flirt con giovani rampolle dell’aristocrazia berica) e il nostro diviene elemento propulsore dell’associazione culturale Maestrale, che ha portato sui palchi vicentini personalità di rilievo: in particolare il nostro ha avuto il piacere di presentare nomi come G. Pontiggia, i poeti S. Ramat, P. Garofalo e il giallista R. Mistretta. Quando Maestrale si scioglie incontra sulla sua strada (a volte le sciagure si abbattono anche sui più valorosi) l’associazione CaRtaCaNta, del quale è divenuto front man indiscusso. Classicista, cinefilo e cultore delle sette note, veste con stile impeccabile, sorta di ibrido tra Peter Hammill, Jonathan Coe e Morrissey.
Locuzione preferita: HIC MANEBIMUS OPTIME.
alberto carollo
Da qualche tempo ha ripreso gli studi di Lettere, indirizzo Linguaggi e tecniche di scrittura, a Padova. Scrive rcensioni di narrativa, musica e fumetti per alcuni siti e webzine in rete. Ha pubblicato Miramare e altre storie (Edizioni Il Foglio, 2003), attualmente fuori catalogo ma scaricabile gratuitamente qui. Doppio ritratto, il suo primo romanzo, è uscito per i tipi di Edizioni Creativa lo scorso marzo 2010 Il suo sito: http://albertocarollo.it aurora dal maso
Quando varca la soglia di una libreria, le pupille le si trasformano in cuoricini come nel cartone Hello Spank. Ha un vera passione per i libri e passa ore alla ricerca della copia perfetta, esaminandola al microscopio.
Per lei la scrittura è l’antidoto alla realtà. Si affida alle parole di Hesse per definire il suo blog http://pungola.splinder.com: “Di vero, in un racconto, c’è sempre solo quello che crede chi l’ascolta” È una bella addormentata che qualche volta alza la testa dal cuscino per pungolare a destra e a manca. davide longo
Esistono poche notizie di me e frammentate. Appassionato di fotografia (le foto degli eventi CaRtaCaNta sono mie) e di computer. Il mio cervello è come un vulcano in eruzione, speriamo non esploda e faccia disastri!Ah, sono il webmaster del sito CaRtaCaNta e a tempo perso (quasi nullo) aggiorno i miei 2 blog
per vedere le mie foto visita http://picasaweb.google.com/lassativu
annamaria de cillis ![]() Attività: insegnante di inglese. Iscritta all’Ordine dei giornalisti del Veneto dal 1996, ha lavorato presso quotidiani, periodici e riviste di costume e società. Messa da parte la vita di redazione, mantiene i contatti con il mondo giornalistico svolgendo l’attività di addetto stampa. Ha raccolto segnalazioni e riconoscimenti in diversi premi letterari scrivendo racconti brevi. E’ appassionata di viaggi (che pianifica e cura nei minimi dettagli), di chiese gotiche, di leggende germaniche e di mitologia greco-romana. E’ attratta da tutti i tipi di felini. Proiettata verso il futuro, non perde un film o un programma televisivo sugli extraterrestri. E’ un’eterna fan dei Depeche Mode e dei Red Hot Chili Peppers. Rivista prediletta: “Focus”. Autori preferiti: Oriana Fallaci e Isabel Allende per la loro capacità di scrivere con un taglio giornalistico, facendo spesso emergere fatti e opinioni. Non disdegna, comunque, la letteratura americana del ventesimo secolo, avendo scritto una tesi di laurea sulla Beat Generation.
Ciò che le interessa maggiormente è comunicare, con qualsiasi mezzo riesca a farlo. giorgio serini ![]() Giorgio Serini, classe 1970, è il nostro uomo all’Avana. La sua professione di bancario è solamente un’identità fittizia della quale si serve per viaggiare in Italia e all’estero, tra corsi d’aggiornamento, pubbliche relazioni interbancarie e incarichi presso le filiali del Gruppo, per circuire giovani donne in carriera col pallino per la cultura e convincerle a frequentare corsi di scrittura creativa, cicli di proiezioni d’essai o presenziare alle serate evento dell’associazione. Discreto, loquace quanto basta, tiene un basso profilo per colpire con maggiore efficacia là dove le sue competenze sono necessarie, centrando sempre il bersaglio. Si interessa di narrativa, di cinema, ha frequentato corsi di dizione e di espressione teatrale. In CaRtaCaNta è – per utilizzare una metafora musicale – come un giro di basso di Toni Levin: se lo togli crolla l’architettura del pezzo. E’ il tessuto connettivo che tiene insieme i singoli organi, è sempre l’uomo giusto al momento giusto. Ha solo un difetto: legge troppo De Carlo.
patrizia garofalo ![]() Patrizia Garofalo nasce a Camerino in provincia di Macerata il 18/06/1949. A Macerata frequenta il liceo classico e si laurea presso l’università di Urbino in Lettere Classiche, con una tesi di Letterature Comparate su D’Annunzio e il classicismo. Insegna Lettere a Ferrara, in un Istituto superiore. Pubblica con la prefazione di Giorgio Caproni il suo primo libro nel 1986 (edito da Corbo) dal titolo “Ipotesi di donna” dal quale estrapolerà una riduzione teatrale presentata alla sala polivalente di Ferrara, al palazzo del Vescovo di Codigoro e alla Festa dell’Unità di Macerata (tale riduzione sperimenterà la contemporaneità di musica, danza, fotografia e recitazione). Nel 1992 pubblica “Le bambole non si pettinano” (edito da Corbo) con prefazione del direttore di Casa Cini Don Franco Patruno. Il testo sarà presentato alla fondazione Cini e alla biblioteca di Macerata. Nel 1996 esce il libro “Terra di nomadi” (edito da Poesia Italiana Contemporanea), che raccoglie critiche favorevoli di Pazzi e Squarotti. Nel 2004 sarà edito da Schifanoia editore “Mare d’anime” con presentazione di Paolo Ruffilli. Verrà presentato in biblioteca Ariostea dal figlio di Giorgio Caproni, Mauro Attilio Caproni, in una raccolta di autori edita dall’assessorato alla cultura di Ferrara dal titolo “autori ferraresi dell’ultimo millennio”. Patrizia Garofalo è presente con i suoi testi in una pagina a lei dedicata. Ha scritto una sceneggiatura per il teatro dal titolo “Og”, mai messa in scena. Ha partecipato alla stesura di articoli di vario genere su giornali locali.
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| Ultimo aggiornamento Domenica 19 Settembre 2010 18:02 |


Esistono poche notizie di me e frammentate. Appassionato di fotografia (le foto degli eventi CaRtaCaNta sono mie) e di computer. Il mio cervello è come un vulcano in eruzione, speriamo non esploda e faccia disastri!









