|
|
Sulla base della traccia fornita durante il corso di scrittura creativa 2008, i partecipanti hanno elaborato i propri racconti. Racconto di Alessio Battilana UN'ULTIMA CORSA, BABY, E DUE LACRIME SULL'ASFALTO
Jason fa un cenno al barista, che capisce. Mentre aspetta gli aperitivi, si siede a un tavolino, con Luca, che freme dal desiderio di sapere.
- Allora com'è andata? - Com'è andata cosa? - See, fa il difficile anche! Sto parlando di Alice, fino a che punto sei arrivato? - Alice! Non me ne parlare, va', che è meglio. - Che vorresti dire? Vi ho lasciati alla festa, sabato e Anna mi ha detto che siete andati via insieme, sulla tua macchina! - Già, siamo finiti in una stradina vicino a una delle vigne dei Suoi... Comodo quel posto, nessuno che ci passi la sera e intorno ci sono solo piante e campi. - E ti lamenti? - Non è questo: è che di lei non ne voglio più sentir parlare. - Ma no! Jason Marangon che viene mollato da una tipa dopo la prima notte d'amore? Questa è da scrivere! - Stai fraintendendo, lei mi ha cercato anche prima, sono io che ho deciso di chiudere. - Strano però, non è da te, di solito le tue storie durano almeno un paio di settimane... Era proprio così negata? E non ci pensi ai sacchi di suo padre? Certo, non che tu ne abbia bisogno, ma neanche lei mi sembrava da buttare. Che t'avrà fatto mai? - Senti, te lo dico in confidenza, ma guai se lo spifferi in giro. - Spara! - Mi ha telefonato ieri l'altro dall'ospedale: è stata ricoverata per un malessere. - Qualcosa di grave? - Mononucleosi infettiva. - E che diavolo è? - Che vuoi che ne sappia, mica faccio medicina, io! Però sta cosa dell'infettiva non mi piace per niente!
Una giovane cameriera arriva al tavolo con gli aperitivi e una ciotola di salatini. Jason le sorride, ammiccante, e attende che se ne vada per riprendere la conversazione.
- Come ti è andata la partita, ieri sera? Ho sentito che... - Ma sei andato all'ospedale a farti controllare? - Che diavolo vuoi che controlli, non sono mica io quello che sta male! - C'è una cosa che si chiama incubazione, hai presente? Magari quella te l'ha passata e tu non manifesti ancora i sintomi della malattia. Penso che dovresti accertartene... anzi, sai una cosa, credo proprio che faresti bene ad andarla a trovare, così vedi come sta e ti metti l'animo in pace! - Ehi, il mio animo sta benissimo e anche il resto! Se ti fa piacere vacci te a trovarla, Anna è sua amica, no? Io pensavo che te ne avesse già parlato lei... - Non ci siamo più visti dopo la cena di domenica e quando l'ho sentita al telefono, oggi, non ne ha parlato; perciò credo che non lo sappia ancora. - Beh, io non ho intenzione di andarci. - Ma dai, che ti costa: certo, se è vero che non sei preoccupato... - Cosa vorresti dire? - Senti, andiamoci adesso! Venti minuti di TT e siamo all'ospedale: la vedi, ti fai spiegare bene cos'è sta monosclerosi... - Mononucleosi. - Allora vedi che ti interessa? Se no non te lo ricorderesti così bene. - See, fai l'amico tu, ma tanto lo so che speri ti ci porti perché così hai la scusa di vedere Laura! - Ma cosa dici, sono un uomo impegnato! Comunque tu non provare ad avvicinarti... Quel pezzo di infermiera l'ho visto io per primo. - Ha! Ma sentilo. - Eddai, andiamo: così ti togli il pensiero e mi fai sto favore! - No, davvero, sai che detesto gli ospedali. - La verità è che sei preoccupato marcio, ti conosco bene. - Non direi proprio! - E allora dimostramelo, tanto lo so che fino alle otto non hai di meglio da fare... - Sei proprio una tassa... Allora vado ad avviare la macchina, ma agli aperitivi ci pensi tu.
I due si ritrovano in auto, cinque minuti dopo, sfrecciando lungo la statale sotto la pioggia battente, in direzione dell'ospedale di Treviso.
- Caspita, ti sei rifatto i coprisedili! - Pure i cerchi, se è per questo. - Dì, ma tu l'hai vista Laura come si atteggiava, con quella scollatura? Secondo me quei bottoni se l'è fatti saltare apposta... - Dio mio, che sarà mai sta Laura! Sono tre settimane che gira e rigira torni sempre lì, a parlarne. Te basta che vedi una quarta e subito perdi la testa! - Ebbene sì, la TT mi è testimone, le tette sono la mia passione! - Chissà Anna che cosa ne pensa, di questa tua passione... - Ehi, questo è un colpo basso! Credo che tu abbia ben altro di cui preoccuparti, in questo momento. Anzi, adesso che ci penso forse non è stata una grande idea quella di mettermi in macchina con te... - Che vorresti dire? - Se sta mononucleosi è davvero infettiva, non si può mai sapere... - ... - Anche se credo ci voglia ben altro per prendersela... Dì, non è che ti sei scordato la protezione? - Cazzo, vedi piantarla! - Eddai, scherzo, no? - ... - Oddio, non c'avrò mica beccato? Ehi, rallenta, che c'è la curva... - T'ho detto di piantarla, non sono cose che ti riguardano... E la protezione la uso sempre, io: è la prima regola, la prima! - Ho capito, cazzo, ma rallenta! - Te le ho insegnate io, le regole, non ricordi più! Cazzo, ma guarda se... - Ehi, LA MACCHINA! STERZA! ................................................................................................... Due giorni dopo, all'ospedale di Treviso, reparto chirurgia.
- Ciao Alice, come mai sei qui? Non ti avevano dimesso? - Sì, infatti, ormai la febbre e la stanchezza sono passate del tutto. - Te l'avevo detto io, di non preoccuparti: sarà il decimo caso di mononucleosi che vedo quest'anno... Basta aspettare qualche giorno che passi! - Già, ma lo sai com'è mio padre: ha insistito perché mi tenessero sotto osservazione, anche più del necessario... - E' per questo che sei qui, ora? - No, per il mio ragazzo. - Anche lui a letto con la mono? - Macché, l'unica cosa di cui è malato, Jason, è di coglionite acuta! - Ha ha, perché dici questo? Ma chi è, uno nuovo? - Ti ricordi dei due scemi che sono stati ricoverati qui tre o quattro settimane fa... Quelli che hanno centrato il pino con il bob, uscendo fuori pista. - Ah, sì, adesso ricordo! Ma qual'era Jason? Quello carino, castano, con i boccoli? - No, quello è Luca; Jason è quell'altro biondo, dallo sguardo tenebroso... - Ma si capisce, proprio il tuo tipo! Avrei dovuto immaginarlo... Ma che è successo stavolta? - Stavolta hanno preso un platano! Con la macchina, però! Stavano andando ai centoventi in statale, con la pioggia... E per schivare una macchina in sorpasso hanno fatto il botto! - Niente di grave spero... - No: sono nati con la camicia, quei due, te lo dico io! La macchina però è distrutta. - Ahia, allora è proprio grave... - Già, l'ho sentito parecchio giù, al telefono. - Beh, sono convinta che tu troverai il modo di tirarlo un po' su, se ti conosco bene! - Che ci vuoi fare Laura: è un duro lavoro, ma qualcuna deve pur farlo! - Allora ti lascio al tuo biondino, ma mi aspetto un resoconto dettagliato! - Contaci!
|
|||
| Ultimo aggiornamento Venerdì 07 Maggio 2010 23:19 |







