L’esercizio che vi propongo questa volta mi è stato ispirato da un romanzo dello scrittore madrileno Javier Marìas, Un cuore così bianco (che consiglio vivamente a coloro che non l’hanno ancora letto).
Il pretesto per l’esercizio è tratto dalle prime pagine di una sceneggiatura di Woody Allen per il film Crimini e misfatti, una sorta di delitto senza castigo in cui il male trionfa e tutto rifluisce nel corso di un’esistenza priva di una giustizia superiore, dove le scorciatoie semplici e ignobili pagano di più della coerenza e dell’impegno morale ed etico. Forse uno dei film migliori del regista newyorkese. In pochi passaggi Allen ci presenta il personaggio di Judah Rosenthal, un celebre e ammirato oftalmologo con una doppia vita, che non esiterà a macchiarsi di un crimine orribile per salvare la propria reputazione e irreprensibilità.
L’esercizio prevede di scrivere un racconto dove un personaggio non è quello che sembra. La presentazione del personaggio e dei suoi due aspetti (positivo e negativo) può essere svolta su due piani, in sequenza, uno dopo l’altro; oppure con i due piani che si intersecano (ora uno ora l’altro), a fornirci il ritratto stridente di una personalità con le sue luci ed ombre, moderno Giano bifronte.