
L’esercizio prevede una lettura tratta da
Follie di Brooklin di
Paul Auster (Einaudi, 2005), nella fattispecie del capitolo
La regina di Brooklyn.
Il personaggio di Tom idolatra una giovane donna che incontra ogni giorno alla fermata dell’autobus, la quale si prende amorevolmente cura dei propri figlioletti, tanto da meritarsi l’appellativo di
Buona e
Perfetta
Madre. La donna è per Tom una sconosciuta e lo zio di Tom, Nathan, escogita un espediente per farli incontrare e parlarsi.
Quante volte ci è accaduto di fantasticare su una persona che incontriamo abitualmente (in autobus, al supermercato, nel quartiere ecc.) e che non conosciamo direttamente? Proviamo a fare incontrare due personaggi che non si conoscono – uno dei due può idolatrare l’altro (ma può anche trattarsi di un’attrazione vicendevole) – e seguirne gli sviluppi. La conoscenza diretta della realtà dell’altro individuo sarà all’altezza delle fantasie innescate, o si rivelerà una delusione? A voi scrittori il compito di trattare il soggetto, dal titolo
L’INCONTRO.