Ci sono milioni di italiani a cui questo paese piace esattamente così com'è. Sono piccoli imprenditori che hanno fatto fortuna prima della crisi, oggi alle prese con crediti in sofferenza e fatture difficili da scontare. Sono famiglie totalmente assorbite dall'impegno di mandare avanti il lavoro, l'attività , abituate a giudicare severamente il conflitto e la divagazione. Persone che credono nel denaro e nella possibilità del successo per chiunque sia disposto a sacrificarsi. Sono giovani precarie che scrutano nelle vetrine scarpe e vestiti dai prezzi esorbitanti, del tutto fuori portata per loro, oppure ragionieri quarantenni di formazione cattolica e simpatie leghiste. Sono donne animate da un'allegria costante, trascinante, un po' robotica. Sono gli abitanti delle ville fortificate sparse ovunque nella Pianura Padana.
Scrivere un romanzo è impegnativo, ma non impossibile. Se ci si considera geni della letteratura, purtroppo ancora inespressi, si è sull’orlo del precipizio fallimentare. Non bisogna abbandonarsi ad atti di presunzione. L'abilità di scrivere un romanzo è uno sforzo consapevole che può essere appreso e affinato grazie a una serie di tecniche e strategie di comportamento.
Un regista che “desidera più di ogni altra cosa fare il cinema”, un rapimento, un serrato confronto con un serial killer alla ricerca della Giustizia; il tutto in un clima da ordinaria Apocalisse. Gabriele Dadati, classe 1982, costruisce un’avvincente matrioska narrativa che conquista il lettore.
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Dialogano con l'autore Aurora Dal Maso e Alberto Carollo.
Venerdì 23 aprile abbiamo avuto l'onore di accogliere un ospite di tutto riguardo, il nostro Presidente Alberto Carollo che firma il suo primo romanzo Doppio ritratto (Edizioni Creativa, 2010). Il protagonista, Alfredo Algelo, si dibatte tra l'ossessione artistica per il Doppio ritratto di Giorgione e l'ossessione amorosa per Alina. Auguriamo un meritato successo ad Alberto e segnaliamo il sito www.albertocarollo.it dove trovare curiosità e aneddoti sul romanzo.
Franco Stelzer è nato a Trento nel 1956. Ha studiato filosofia a Bologna, ha vissuto e insegnato a Monaco e Friburgo. Attualmente vive e lavora come insegnante di lettere nella sua città natale. E' traduttore dal tedesco (Ungar, Perutz, Tummler, Gruenbein). Come narratore ha pubblicato per Einaudi: Ano di volpi argentate (2000) e Il nostro primo, solenne, stranissimo Natale senza di lei (2003). Quella che segue è la trascrizione dell'intervista curata da Aurora Dal Maso lo scorso 5 marzo, nel corso dell'incontro di presentazione del suo Matematici nel sole (Il Maestrale, 2009; 2° classificato come libro dell'anno 2009 a Fahrenheit di Rai radio 3) presso la libreria Mondadori Quarto Potere di Vicenza, in collaborazione con CaRtaCaNta. Matematici nel sole è una grande storia d'amore raccontata dai confini della morte. Lui, Hus, si ammala gravemente, affronta stoico il dolore, le terapie, e prepara con lei, Wif, i dettagli di una laica e insolita cerimonia funebre. Ulteriori notizie sul libro le potete trovare QUI. Stelzer ci regala splendide e sagge parole sull'accettazione senza di riserve di quanto l'esistenza ha in serbo per noi, nella buona e nella cattiva sorte. Intensa e ricca di significati è anche la sua visione del rapporto coniugale. Leggere per credere:
Chi è la bella e misteriosa signora in grigio che suona alla porta di Alfredo Algelo?
Come può essere che non si ricordi di averla già incontrata?
Alfredo è ossessionato dalle sue ricerche sul Doppio ritratto di Giorgione e dalla difficile relazione avviata con Alina. Le sue traversie nella Vicenza di fine anni Ottanta si intrecciano a quelle degli amici e conoscenti che gli ruotano intorno: Adone de Feo (che sta allestendo una pièce da un’opera di Goffredo Parise); Giovanni, il fidanzato di Alina; la prodiga Irene e la saggia scrittrice Ilaria Baldini. Tra i due poli dell’arte e della vita, il trionfo di un assoluto naturale che non ammette deroghe e non si fa imbrigliare dalla ragione.
Renzo di Renzo è tante cose. E’ stato sciatore, musicista, pubblicitario, scrittore, direttore artistico di Fabrica, produttore, docente di design all’Università di San Marino, e oggi direttore della Fondazione Claudio Buziol. Ma oltre a tutto questo, e al contempo, Renzo di Renzo non è affatto poeta di un’estate soltanto, ma poeta di e del sempre.
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Dialoga con l'autore Alberto della Rovere di CaRtaCaNta