Per salutarvi prima della pausa estiva, abbiamo chiuso in bellezza con lo scrittore Mauro Covacich. Si è parlato di “Amore Contro” rieditato da Einaudi, già pubblicato da Mondadori nel 2001, “un intreccio di pericolose relazioni fra una donna attratta da chi l’ha violata bambina, la sorella (maga), un ragazzo solo, emarginato e digiuno d’amore”. Ricordiamo anche “Prima di sparire” (Einaudi, 2008) che s’inserisce nella “Trilogia delle stelle” di cui fa parte “A perdifiato” (Mondadori, 2003) a quanto pare il libro più amato.
Un ringraziamento all’imprescindibile Alberto della Rovere, all’Associazione culturale “Maestrale”, alla libreria Mondadori di Vicenza e a chi ci ha seguito in questi mesi.
Sabato 23 maggio presso la libreria Mondadori di Vicenza, CaRtaCaNta ha ospitato lo scrittore Alberto Garlini. Nato nel 1969, curatore del Festival Letterario Pordenonelegge, ha pubblicato, tra gli altri, Fútbol bailado (Sironi, 2004) ambientato nel 1975 in cui la figura di Pasolini è centrale. Al centro della nostra chiacchierata, “Tutto il mondo ha voglia di ballare” (Mondadori, 2007), storia di un’amicizia tra Roberto e Riccardo, Chiara e Pier Vittorio Tondelli, scrittore cult degli anni Ottanta, “Anni allegri, forse futili, ma brevi”. In veste di presentatore, Alberto della Rovere.
Patrizia Sartori: I racconti di “Donne, ricette, ritorni e abbandoni” presentano una costruzione lineare e, al tempo stesso, esplorano l’essere umano a 360°, toccando e sviluppando valori e sentimenti sulle questioni cruciali dell’esistenza: l’amore, l’amicizia, la memoria del passato, il tradimento, la malattia e la solitudine, l’omosessualità, dal male di vivere alla riscoperta dei piaceri semplici, di ogni giorno, come la cucina, i suoi odori e sapori, il coinvolgimento di tutti i sensi oltre che della ragione e del pensiero. Hai preso spunto per scrivere da situazioni reali, da alcune tue esperienze e osservazioni? Quanto hai lavorato a tavolino raccogliendo informazioni e quanto, viceversa, hai fatto ricorso ai tuoi ricordi e alla tua immaginazione?
Milvia Comastri: Beh, prima di tutto grazie per aver trovato, nei miei racconti, tanti aspetti diversi. Mi fa davvero molto piacere. Rispondendo, poi, a questa tua prima domanda, posso solo affermare che nella stesura di un racconto intervengono un po’ tutti gli elementi che hai elencato. A volte basta una frase ascoltata per strada per dare il via a un primo input. Il resto lo fa l’immaginazione, e la storia nasce pian piano dentro la mia testa prima ancora di mettermi davanti al computer e mi accompagna per giorni, a volte anche per mesi. E’ come se preparassi gli ingredienti per fare un dolce e li allineassi tutti sul piano del tavolo. Poi, quando inizio a scrivere, gli elementi si miscelano e ne aggiungo di nuovi, pescati da ricordi personali (che rimangono però sempre come una sorta di accessorio al testo) e, se la storia mi conduce in territori a me ignoti, ecco che inizio a raccogliere informazioni. In questo cerco di essere piuttosto precisa, perché mi spaventa scrivere su qualcosa che non conosco.