Sabato 23 maggio presso la libreria Mondadori di Vicenza, CaRtaCaNta ha ospitato lo scrittore Alberto Garlini. Nato nel 1969, curatore del Festival Letterario Pordenonelegge, ha pubblicato, tra gli altri, Fútbol bailado (Sironi, 2004) ambientato nel 1975 in cui la figura di Pasolini è centrale. Al centro della nostra chiacchierata, “Tutto il mondo ha voglia di ballare” (Mondadori, 2007), storia di un’amicizia tra Roberto e Riccardo, Chiara e Pier Vittorio Tondelli, scrittore cult degli anni Ottanta, “Anni allegri, forse futili, ma brevi”. In veste di presentatore, Alberto della Rovere.
Patrizia Sartori: I racconti di “Donne, ricette, ritorni e abbandoni” presentano una costruzione lineare e, al tempo stesso, esplorano l’essere umano a 360°, toccando e sviluppando valori e sentimenti sulle questioni cruciali dell’esistenza: l’amore, l’amicizia, la memoria del passato, il tradimento, la malattia e la solitudine, l’omosessualità , dal male di vivere alla riscoperta dei piaceri semplici, di ogni giorno, come la cucina, i suoi odori e sapori, il coinvolgimento di tutti i sensi oltre che della ragione e del pensiero. Hai preso spunto per scrivere da situazioni reali, da alcune tue esperienze e osservazioni? Quanto hai lavorato a tavolino raccogliendo informazioni e quanto, viceversa, hai fatto ricorso ai tuoi ricordi e alla tua immaginazione?