Il mio studio è multiruolo, essenzialmente lavoro e quando posso scrivo, poco, e ricerco tutto quello che mi piace e mi può servire. Non sono murato tra i libri, ma in giro per casa ho distribuito circa 2000 volumi. Il mio angolino l'ho ricavato in un ballatoio dove poter controllare e analizzare tutto quello che mi passa per le mani, collocare un Pc e soprattutto ricercare tra il Web tutto quello che la mia curiosità chiede. Sullo sfondo c'è un mappamondo che mi permette di far viaggiare la fantasia visto che far viaggiare in abbinamento anche il corpo non mi è ancora possibile. Credo di aver creato il posto giusto, anche se condiviso con le mie figlie.
La nostra iniziativa "Un posto per scrivere" riscuote notevole successo. Ecco il contributo di un altro amico di CaRtaCaNta: Cosimo Argentina, che ci presentò Maschio Adulto Solitario.
Un posto? Beh, in verità i posti sono tanti: ho scritto in sale di attesa di aeroporti e di stazioni, ho scritto mentalmente in quel luogo caotico e ristretto (per tutte le idee che vorrebbe contenere) che è la mia testa; in camere d’albergo di cui non ricordo il nome, su tavoli di piccoli ristoranti in Tailandia; ho scritto sui treni, ho scritto nei parchi… Racconti, poesie, mail, pensieri, cavolate.
Ma naturalmente, soprattutto, ho scritto nella mia casa. E anche qui, comunque i posti sono due: un posto per l’estate, che è un minuscolo balcone, dove convivono un tavolino, una sedia e un po’ di piante; e un posto per la stagione fredda: il mio studio, zeppo di libri, di ricordi di viaggio, di musica di sottofondo, del fumo delle (troppe) sigarette.
I miei posti per scrivere sono tanti, ma sempre uguale è il benessere che provo scrivendo. A prescindere dal risultato.
Venite a trovarci al Weekend letterario a Montegalda (VI), organizzato dall'Associazione Spritz letterario. CaRtaCaNta sarà presente con un proprio stand. Un'occasione per conoscerci più da vicino, per chiacchierare un po' e per diventare parte attiva della nostra associazione.
Come ormai sanno in molti, noi siamo une e bine e quella che vi mostriamo è la nostra postazione di lavoro. Incasinata, ma funzionale. Come potete vedere il portatile è uno, non abbiamo una doppia tastiera. Ci alterniamo nel digitare, ma i cervelli sono sempre tutti e due vigili e sintonizzati. Vocabolari, pendrive, stampante, cartucce e quant'altro sono accessori. La magia vera la troviamo semplicemente nel ripetere, tutte le volte, il gioco di sempre: "Facciamo che io ero..." In fondo scrivere è proprio questo, raccontarsi storie e immedesimarsi.
Cliff Burton – To live is to die di Annamaria De Cillis
To live is to die: Vivere è morire. Questo il titolo della biografia ufficiale (Tsunami Edizioni) di Cliff Burton, bassista dello storica e indimenticabile band dei Metallica. Il libro, scritto dal giornalista inglese Joel McIver, uscirà in Italia il prossimo 26 Settembre. Per la stesura dell’opera, l’autore si è basato su un lavoro di accurate ricerche, contattando tutte le persone che hanno circondato Cliff, compresa l’ex fidanzata che ne ha fornito un inedito ritratto umano molto sensibile e toccante.
Mi insegue fino qui come un’ombra malcerta il pensiero di me stesso - fino a questo lembo estremo di latinità dove ultima trema la nostra dolce radice prima che si franga e disperda fra aspri accenti d’oriente
Qui, dove il viso vetusto scavato, quasi d’uomo, dei Carpazi scherma l’afa d’Agosto e lascia vivo sul corpo e nel pensiero un filo acuto d’inverno che scende fino all’anima, e tortura o fa più viva la ferita mai chiusa di questa colpa incolpevole di non amare il mondo che in se stessa ha la sua pena infinita - anche qui torno a me stesso, mi vengo incontro come il mio spettro più tetro - in questa piega, in questo gorgo del tempo ricurvo su se stesso come un orfano in lacrime