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di Nicola Vacca Dal 2001 al 2006 ho curato sul Secolo d’Italia una rubrica fissa di poesia. Si chiamava Nel verso giusto e usciva il martedì. Per molti che amano la poesia era diventato un appuntamento imperdibile. Cosa insolita nella storia della stampa quotidiana italiana, uno spazio di 3000 battute dedicato alla poesia. L’iniziativa riscosse l’attenzione dei media. Ma soprattutto ho ricevuto l’attenzione di molti lettori , poeti e di lettori – poeti che mi facevano pervenire in redazione i loro libri. Molti critici mi invidiavano, nel senso buono del termine, questo spazio nel quale ampiamente e in assoluta libertà potevo parlare e sparlare con onestà intellettuale di tendenze poetiche, libri e tutto quello che riguardava il mondo del verso.Personalmente l’ho sempre definito uno spazio corsaro, e così lo hanno percepito anche i miei lettori affezionati. Il mio interesse andava e va soprattutto alla piccola e media editoria, in cui oggi è possibile trovare ancora la buona poesia. Non ho fatto sconti ai poeti laureati e al loro potere culturale. Dopo qualche anno la rubrica ritorna. Da mercoledì 13 gennaio, su Linea quotidiano (www.lineaquotidiano.net), torno a firmare Nel verso giusto con lo stesso spirito corsaro e sempre dalla parte di chi ama la poesia e la considera una cosa onesta. Chi volesse inviarmi i propri libri può farlo al seguente indirizzo: Nicola Vacca c/o Gianni Lenzini Via Po 116 00198 Roma. Vi assicuro che nulla passerà inosservato. Nicola Vacca è nato a Gioia del Colle, in provincia di Bari, nel 1963; laureato in giurisprudenza, vive a Roma. È scrittore, opinionista, critico e agente letterario, ma soprattutto è già una delle voci più importanti della nostra poesia contemporanea. Collabora alle pagine culturali di quotidiani e riviste: tra le sue molteplici attività pubblicistiche va ricordata la rubrica settimanale, interamente dedicata alla poesia, sul quotidiano “Secolo d’Italia”, il “Il verso giusto”, che, per la sua inattuale originalità, ha ottenuto l’attenzione dei più importanti quotidiani nazionali. Svolge, inoltre, un’intensa attività di operatore culturale, organizzando presentazioni ed eventi. Ha pubblicato i seguenti libri di poesia: Nel bene e nel male (Schena, 1994), Frutto della passione (Manni, 2000), La grazia di un pensiero (Pellicani, 2002), Serena musica segreta (Manni, 2003), Porta il tuo nome l’amore eterno (Edizioni il Pulcinoelefante, 2004), Civiltà delle anime (Book editore, 2004), Morte occidentale (Fiori di torchio, 2005), Incursioni nell’apparenza (Manni, 2006) e Esperienza degli affanni (Il Foglio, 2009).
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| Ultimo aggiornamento Venerdì 07 Maggio 2010 23:19 |
Dal 2001 al 2006 ho curato sul Secolo d’Italia una rubrica fissa di poesia. Si chiamava Nel verso giusto e usciva il martedì. Per molti che amano la poesia era diventato un appuntamento imperdibile. Cosa insolita nella storia della stampa quotidiana italiana, uno spazio di 3000 battute dedicato alla poesia. L’iniziativa riscosse l’attenzione dei media. Ma soprattutto ho ricevuto l’attenzione di molti lettori , poeti e di lettori – poeti che mi facevano pervenire in redazione i loro libri. Molti critici mi invidiavano, nel senso buono del termine, questo spazio nel quale ampiamente e in assoluta libertà potevo parlare e sparlare con onestà intellettuale di tendenze poetiche, libri e tutto quello che riguardava il mondo del verso.






